BLS-D NELLE SCUOLE Corsi di primo soccorso nelle scuole rivolto ai maggiorenni

Vi è mai capitato di incontrare persone che mentre escono o si trovano a casa gli viene un infarto? Nelle ultime settimane, in moltissime scuole, stanno facendo mostrando cosa si deve fare e come comportarsi.

Ora vi dirò anche a voi come ci si deve comportare in queste situazioni così in caso di necessità si può riuscire a salvare la vita di una persona; ecco le fasi:

  1. Bisogna valutare lo stato di coscienza del paziente (o utente) verificando se risponde parlando ad alta voce e scuotendogli le spalle; nel caso in cui non dovesse rispondere l’utente è in stato di incoscienza, a quel punto iniziate a chiedere aiuto alle persone che passano e mettere l’utente in posizione supina su una superficie rigida e chiamate l’ambulanza.
  2. Controllare se l’utente respira avvicinando la guancia alla bocca dell’infortunato e vedere anche se si muove il torace.

In caso contrario bisogna passare al massaggio cardiaco:

  1. Posizionare la base della mano destra aperta sullo sterno, al centro del torace e l’altra mano sulla mano incrociando le dita.
  2. Eseguire il massaggio cardiaco facendo 30 compressioni, Lo sterno deve abbassarsi massimo di 4-5 cm; mantenersi ad una frequenza di 100 compressioni al minuto.
  3. Dopo aver fatto le 30 compressioni bisogna fare la respirazione bocca a bocca chiudendo le narici dell’infortunato e notare che si alzi il torace (due volte dopo le 30 compressioni).

 

Continuare ininterrottamente fino all’arrivo del personale sanitario e possibilmente con un defibrillatore.

Oggi circa quattro milioni di europei muoiono ogni anno perché poche persone conoscono questa tecnica e quindi non possono aiutare l’infortunato in nessun modo.

Ritorna facilmente alla mente, nel mondo del calcio, con la morte di PierMario Morosini. È morto durante una partita, si è accasciato a terra e tutti i giocatori invece di soccorrerlo scappavano o piangevano per la paura. Anche nella nostra scuola è successo, un nostro compagno ha avuto un infarto, il nostro vice-preside ha provato a rianimarlo anche con questa manovra ma non c’è stato nulla da fare, l’ambulanza è dovuta arrivare da un paese nelle vicinanze e quindi si è perso del tempo prezioso.

Ora spero che queste cose non succedano più e che nelle scuole come in qualsiasi altro luogo pubblico ci sia un defibrillatore per aiutare il cuore con una scarica di corrente a pompare di nuovo.

 

Marco Arena

2 maggio 2013

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ELIMINAZIONE IRRAZIONALE PER FIBRA

L’unico cantante che era stato annunciato al concerto del primo maggio a Roma era Fabri Fibra, ora è stato escluso.

Il rapper italiano è stato escluso ingiustamente, in quanto alcuni sindacati che organizzano il concerto, soltanto dopo aver letto una lettera inviatagli da un’associazione “Donne in rete contro la violenza”, hanno deciso che non deve/non può cantare.

Secondo quest’associazione nei suoi testi ci sono messaggi omofobi e sessisti. La lettera dell’associazione fa riferimento a due brani: “Su le mani” del 2006 e “Venerdì 17” del 2004 in cui descrive lo stupro e l’assassinio di una bambina.

Alcuni cantanti si schierano dalla parte del rapper, anche Jovanotti afferma che Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte. Fibra afferma: «Nel 2013 per alcuni il rap e i suoi meccanismi artistici sono ancora da interpretare e da capire fino in fondo. Il Primo Maggio è ancora soggetto a certi schemi che in altri circuiti live non ci sono o comunque non ci sono più».

Io ritengo ingiusta l’eliminazione di Fibra al concertone di Piazza San Giovanni, poiché se Fibra non può partecipare al concerto del primo maggio, non possono andare in onda nemmeno alcuni film, come Arancia Meccanica, che ispirano alla violenza. Per di più, anche i TG non dovrebbero annunciare notizie che parlano di violenza.

 

Antonella

23 aprile 2013

Caos negli USA: esplode fabbrica chimica

Il conteggio dei morti a seguito dell’esplosione di una fabbrica di fertilizzanti, la West Fertilizer. Co, in Texas, potrebbero essere tra i cinque e i quindici. Sono almeno cinque vigili del fuoco e un agente di polizia morti in seguito all’esplosione. I feriti sono invece centosessanta e sono stati portati negli ospedali di tutta la zona.

Il luogo del disastro “viene trattato come la scena di un crimine”, ha spiegato la polizia, anche se non ci sono ancora prove evidenti che si tratti di “una atto criminale”. Ancora non si conoscono le cause dell’esplosione, che è stata così potente da provocare un sisma di magnitudo 2.1. Ci si ritrova difronte a dieci edifici in fiamme, una sessantina di case rase al suolo nel raggio di cinque chilometri.

In seguito alla combustione si è formata un’enorme nube tossica, tanto che 2.800 abitanti di quella città sono stati fatti evacuare nella notte. Nel caso di una nube come quella formatasi in Texas basta respirarla due volte per andare incontro a gravi ustioni, con un pericolo di vita immediato.

L’operazione di contrasto dell’enorme incendio è resa impossibile dal fatto che nessuno può avvicinarsi per via delle nubi tossiche che si sono formate: a spiegarlo un portavoce della sicurezza dello Stato del Texas. Il portavoce della sicurezza, ha aggiunto che, proprio per le difficoltà ad intervenire, non è possibile al momento “né confermare né smentire” il numero di sessanta morti fatto da una tv locale.

 

Raffaella Sampogna

Alessio Presente

19 aprile 2013

Stagione finita per la stella dei Los Angeles Lakers, è come l’infortunio dello spice boy?

Kobe Bryant, il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers e del basket Nba che si è rotto il tendine d’Achille sinistro durante l’incontro vinto ieri contro Golden State è stato sottoposto a intervento chirurgico e dovrà restare lontano dal parquet per un periodo fino a nove mesi. Lo ha annunciato il club gialloviola.

L’operazione per la riparazione del tendine è stata conclusa con successo ma Bryant non sarà disponibile come si legge nel comunicato dei Lakers.  Secondo il preparatore atletico del club, Gary Vitti, l’obiettivo è che Bryant sia disponibile per l’inizio della stagione 2013/14, tra fine ottobre e inizio novembre. La trentaquattrenne stella del basket ha comunque escluso che quanto accaduto possa indurlo a porre fine a una lunga e sfolgorante carriera che lo ha consacrato cinque volte campione Nba.

Kobe Bryant è crollato a terra, per il cedimento del tendine, a tre minuti dalla fine del match contro i Golden State Warriors. Si dice che Bryant sia stato il giocatore più forte della storia, gioca nel ruolo di guardia e ha vinto oltre ai cinque titoli Nba anche due medaglie ai giochi olimpici di Pechino 2008 e di Londra 2012.

Gravissimo infortunio per David Beckam. A pochi minuti dal termine di Milan-Chievo del quindici Marzo del 2010, che ha lanciato i rossoneri ad un solo punto dall’Inter, lo spice boy si è accasciato a terra dopo avere controllato un pallone, senza esser stato contrastato o toccato dagli avversari.

Il giocatore si è subito reso conto della gravità del fortuito incidente ed è stato trasportato fuori in barella. La diagnosi dello staff milanista negli spogliatoi è tremenda: rottura del tendine d’Achille della caviglia sinistra. Sarà subito necessaria un’operazione e quindi addio finale di stagione, mondiale e forse, carriera.

L’inglese verrà subito trasferito e operato in Finlandia dal professor Orava, tra i massimi luminari mondiali su questo tipo di lesione. I tempi di recupero non sono facilmente valutabili e l’età del giocatore (35 anni) potrebbe inficiare sul buon esito della lunga riabilitazione. 

                                                                                                                                                                                            Mario Santillo

 18 aprile 2013

INTER-ROMA 2-3, LA FINALE SARA’ ROMA-LAZIO

Jonathan porta in vantaggio l’Inter, poi la Roma reagisce. Nel secondo tempo la doppietta di Mattia Destro e la grande magia di Vaslis Torosidis portano la Roma in finale, inutile il goal di Ricky Alvarez nel finale.

Lo aveva preannunciato Andreazzoli che sarebbe stata la partita di Destro e così è stato, il bomber giallorosso con una doppietta porta la Roma in finale.

Il primo tempo è stato da dimenticare per la squadra capitolina che era entrata negli spogliatoi sotto il risultato dell’ 1-0, con goal di Jonathan.

Nel secondo tempo la Roma spinta da 2.000 supporters, ha deciso di accelerare le manovre, contro un Inter priva di numerosi elementi.

 Dopo un favoloso assist di E. Lamela, M. Destro insacca Handanovic con un favoloso pallonetto. Pochi minuti dopo i giallorossi raddoppiano sempre con il solito M. Destro.

Nel finale chiudono le reti di Torosidis e Riky Alvarez.

La partita di Destro è stata superba nonostante non abbia ancora recuperato la condizione fisica dopo l’infortunio ricevuto proprio nella gara d’andata contro i nerazzurri.

Ha segnato 2 goal e ha dato molto movimento all’attacco giallorosso.

La finale dunque sarà il derby della capitale, il 26 Maggio probabilmente allo stadio Olimpico.

Il prefetto è già in allerta per quella data vista la rivalità tra i due club e gli scontri avvenuti nell’ultimo derby.

Si stava decidendo di spostare la data della finale poiché nella capitale il 26 Maggio ci saranno le elezioni comunali.

Inoltre, probabilmente, non si giocherà all’Olimpico per ragioni di sicurezza, oppure si giocherà di pomeriggio e non di notte per controllare eventuali scontri tra le due tifoserie.

Speriamo che la finale sarà solo una partita di spettacolo nel campo e tra le tifoserie, senza scontri al di fuori dello stadio.

                                      

                                                                                                         Pasquale Offreda

17 aprile 2013

Avvocatessa sfigurata con l’acido

Una avvocatessa di 35 anni, Lucia Annibali, nata ad Urbino, martedì 16 aprile intorno alle 22:30 ha aperto il portone della casa di Pesaro, ed è stata aggredita da un uomo con il volto coperto, che le ha gettato dell’acido sul viso.

Nonostante i dolori laceranti, con l’acido che le corrodeva la pelle, è riuscita a chiedere aiuto: le sue urla hanno allertato i condomini dello stabile che hanno chiamato il 118 e i Carabinieri.

Sembra che prima di essere trasportata in Ospedale, abbia sussurrato un nome.

La donna rischia di perdere la vista. I carabinieri di Pesaro stanno lavorando su un’ipotesi ben precisa per trovare il colpevole ascoltando persone diverse. Questo atto, fa pensare alle donne sfigurate con l’acido nel Medio Oriente o in alcuni paesi asiatici, che vengono punite se rifiutano di sposarsi o rifiutano una richiesta di divorzio: con un bicchiere di acido gettato sul viso, rovinando in un istante i tessuti della pelle, causando la perdita della vista e compromettendo i movimenti del viso fino a doversi nutrire di soli liquidi mediante una cannuccia. Questo ha fatto subito pensare al suo ex. L’accusato è Luca Varani, ex di Lucia, che lo ha lasciato appena venuta a conoscenza che c’era un’altra. L’avvocato Varani è stato portato in caserma alle due di notte, ma ha un alibi formidabile: al momento dell’aggressione stava giocando la partita dell’allenamento infrasettimanale con la sua squadra di calcio di terza categoria.

Lucia lavora nello studio legale di Urbino insieme a suo padre, che è al fianco di sua figlia all’ospedale di Parma.

L’appartamento in cui abitava l’avvocatessa che si trovava a pochi passi dal centro storico, è stato posto sotto sequestro. Tra i rilievi, quelli sulla porta d’ingresso, per vedere se ci siano segni di effrazione o meno.

 

Alessandra Foschini

16 aprile 2013

Tragedia a Boston con 3 morti e 140 feriti, l’America è in lutto

Il 15 aprile, a Boston, ci sono state due esplosioni tra la folla al traguardo della Maratona. Si contano almeno tre morti e un centinaio di feriti, tra cui almeno una decina gravi: fra questi bambini e anziani.

Il primo boato a pochi secondi dal seguente scoppio, avvenuto a pochi di metri di distanza. Una delle bombe era piazzata in un bidone della spazzatura nelle vicinanze del tracciato della Maratona.

Alle 14:50 ora italiana, circa 4 ore dopo l’inizio, la maggior parte dei partecipanti avevano ormai tagliato il traguardo. Il clima di festa è stato cancellato all’improvviso dalle grida, dal sangue e dalla paura.

Delle spettatrici raccontano: “Noi eravamo sedute nella zona VIP, guardavamo la strada, racconta una giovane visibilmente sconvolta, abbiamo visto la prima esplosione e le persone sbattute sull’asfalto e subito dopo un’altra”.

Un altro testimone aggiunge: “Ho visto ferite gravi, membra amputate, frammenti di oggetti, sono state esplosioni forti e poi tanto sangue dappertutto”.

Altri cinque ordigni inesplosi sarebbero stati trovati in zona dalle forze dell’ordine, le indagini sono coordinate dall’FBI, che avrebbe interrogato un sospettato, un ventenne saudita il quale nega.

Tutti noi speriamo venga scovato il colpevole e che gli venga inflitta la giusta punizione per le azioni compiute e i danni recati  ai partecipanti e alle loro rispettive famiglie.

 

Marco Arena

Alessio Presente

15 aprile 2013